Do ut des

“Cosa è mai la fede se viene imposta con la forza […] Tommaso non ha creduto perché ha visto il Cristo risorto, ma perché ancora prima desiderava di credere” I fratelli Karamàzov, Fëdor Dostoevskij    Cosa facciamo quando crediamo? Credere significa ritenere vera una cosa, cioè essere persuasi che la tal cosa sia reale. Ma... Continue Reading →

Iperoggetti

"Sulla sezione di sinistra del paravento ci sono quattro orologi settati su fusi orari diversi, più un disco senza numeri che qualcuno ha appeso per indicare l'Ora Zero della Grande Concavità anularizzata” D. Foster Wallace “La terribile ombra d’un invisibile potere” P. Shelly Madrid, la 25esima conferenza sul cambiamento climatico (COP25) si conclude, a detta... Continue Reading →

La duplice prova di Iblis

Nell’ultimo articolo redatto dal sottoscritto (“A motivo degli angeli”) ponevamo l’attenzione sulla perfetta onnipotenza del Dio coranico in contrasto con la figura del Dio cristiano. In effetti Allah è per molti aspetti simile al Dio veterotestamentario, una sorta di Dio-Re che si prende cura di qualsiasi cosa, tant’è che la proverbiale frase “non si muove... Continue Reading →

Boot in culo agli hippies

Bounty Law e «fucking hippies». La serie TV western all’americana anni ‘50 in bianco e nero – o in Jack Cahill e controfigura – e i saprofagi autostoppisti che seducono – come la pervertita che porta in grembo cetrioli marci. Acquavite e limetta, insomma. Un ottimo Margarita. O – data la shakerata di tequila e... Continue Reading →

Cigno Nero

Qui di seguito non leggerete il solito articolo, bensì un breve racconto distopico. Buona lettura!   “La guerra è obsoleta, le carestie stanno scomparendo, la morte è solo un problema tecnico. Cosa ci riserverà il futuro?” Homo Deus, Y. N. Harari   Utnapishtim. Così si fanno chiamare gli immortali. Nel mito di Giglamesh, Utnapishtim era... Continue Reading →

La presa del dito Wuxi

Che episodi marginali della cultura nostrana e forestiera costituiscano non solo di per se stessi un prezioso contributo al genere umano ma possano generare o alimentare un particolare interesse verso ambiti del pensiero difficili da esplorare o per lo meno poco battuti, credo lo abbia già egregiamente dimostrato anni or sono il breve saggio di... Continue Reading →

Il cavallo e il bambino appunti su Charlie Mackesy

Il tentativo, quasi sempre fallace, di istituire un complesso organico e potenzialmente interessante di considerazioni e pseudo-intuizioni artistiche relative all’operato di un artista del tutto sconosciuto alla critica e ai più, costituisce il vertice di un autoerotismo culturale consolidato e perpetrato ai danni di chi, per fortuna pochi, continua a leggere i miei articoletti. Ora,... Continue Reading →

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