La presa del dito Wuxi

Che episodi marginali della cultura nostrana e forestiera costituiscano non solo di per se stessi un prezioso contributo al genere umano ma possano generare o alimentare un particolare interesse verso ambiti del pensiero difficili da esplorare o per lo meno poco battuti, credo lo abbia già egregiamente dimostrato anni or sono il breve saggio di... Continue Reading →

Il cavallo e il bambino appunti su Charlie Mackesy

Il tentativo, quasi sempre fallace, di istituire un complesso organico e potenzialmente interessante di considerazioni e pseudo-intuizioni artistiche relative all’operato di un artista del tutto sconosciuto alla critica e ai più, costituisce il vertice di un autoerotismo culturale consolidato e perpetrato ai danni di chi, per fortuna pochi, continua a leggere i miei articoletti. Ora,... Continue Reading →

Fine dei giochi (ops! scusate lo SPOILER)

CAVE SPOILEREM: Metà dell’articolo – causa snapper – è finita in cenere; mentre l’altra metà – non preoccupatevi – sarà puro spoiler su Endgame   Penso sia chiaro il monito: chi ancora non ha visto Endgame, è meglio non legga quanto segue. Salvo semplice disinteresse marvelliano o incorreggibile amore per De Sade. Mi rammarico soltanto... Continue Reading →

Il Mulo

Prima del «silenzio in sala», riesco a sedermi con l’amico reazionario, e padre irresistibile, col coetaneo scienziato religioso – custode di Terra Santa, ebraista, islamista, compagnia cantante – e soprattutto «nerd» in borghese, e col «terrone» – pardon! – acculturato e assetato-disidratato d’arte, magari instagrammabile, riesco insomma a sedermi sulle giganti immagini dei giocattoloni parlanti... Continue Reading →

A motivo degli angeli

“Allora due angeli Shemhasa’y e ‘Aza’zel vennero a Lui e gli dissero: «Signore del mondo, si è avverato quel che avevamo profetizzato alla creazione del mondo e dell’uomo dicendo: - Chi è l’uomo da ritcordarTi di lui? -». «E ora che ne sarà del mondo senza l’uomo?», disse Dio. «A questo penseremo noi» risposero gli angeli.” Midrash  ... Continue Reading →

Djinn: sogni di sabbia

“Mentre egli cosí supplicava Iddio, e si torceva le mani dall’affanno per la sua sciagura, capitò che la sua mano strofinasse l’anello, e d’un subito gli si drizzò innanzi la figura di uno schiavo, che gli disse: – Eccomi, il tuo servo è in tuo cospetto. Chiedi ciò che vuoi, giacché io sono il servo... Continue Reading →

Chi ha vestito Winnie Pooh

Scrivere a ventisette anni un articolo su un orsetto chiamato Gianni Cacchetta è forse il giusto contrappasso per non averlo visto né udito nei tempi prestabiliti (circa ventitre anni fa). Eppure, nonostante i film e i cartoni al cinema, gli innumerevoli libri e i pupazzi, nessuno, e intendo proprio nessuno, in Italia ha finora scritto... Continue Reading →

L’Occhio di Bruce Chatwin

Se Banksy avesse distrutto la sua carissima opera (quella da 860.000 sterline) una sessantina di anni fa, nella bella sala audizioni di Sotheby’s qualcuno avrebbe riso, e quel qualcuno sarebbe stato Bruce Chatwin. Sì, perché il vagabondo-narratore più famoso del ‘900, lo scrittore dei best sellers In Patagonia e Le Vie dei Canti, prima di... Continue Reading →

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