La presa del dito Wuxi

Che episodi marginali della cultura nostrana e forestiera costituiscano non solo di per se stessi un prezioso contributo al genere umano ma possano generare o alimentare un particolare interesse verso ambiti del pensiero difficili da esplorare o per lo meno poco battuti, credo lo abbia già egregiamente dimostrato anni or sono il breve saggio di... Continue Reading →

Il cavallo e il bambino appunti su Charlie Mackesy

Il tentativo, quasi sempre fallace, di istituire un complesso organico e potenzialmente interessante di considerazioni e pseudo-intuizioni artistiche relative all’operato di un artista del tutto sconosciuto alla critica e ai più, costituisce il vertice di un autoerotismo culturale consolidato e perpetrato ai danni di chi, per fortuna pochi, continua a leggere i miei articoletti. Ora,... Continue Reading →

Chi ha vestito Winnie Pooh

Scrivere a ventisette anni un articolo su un orsetto chiamato Gianni Cacchetta è forse il giusto contrappasso per non averlo visto né udito nei tempi prestabiliti (circa ventitre anni fa). Eppure, nonostante i film e i cartoni al cinema, gli innumerevoli libri e i pupazzi, nessuno, e intendo proprio nessuno, in Italia ha finora scritto... Continue Reading →

L’Occhio di Bruce Chatwin

Se Banksy avesse distrutto la sua carissima opera (quella da 860.000 sterline) una sessantina di anni fa, nella bella sala audizioni di Sotheby’s qualcuno avrebbe riso, e quel qualcuno sarebbe stato Bruce Chatwin. Sì, perché il vagabondo-narratore più famoso del ‘900, lo scrittore dei best sellers In Patagonia e Le Vie dei Canti, prima di... Continue Reading →

Vita da copertina: appunti su Karl James Mountford

Alla anonima e popolare espressione “Non si giudica mai un libro dalla copertina”, che sa ancora mantenere una vasta e petulante egemonia psicologica nei lettori, preferisco ampiamente la fucilata categorica di Guido Vitiello: “Giudicare un libro dalla copertina si può e si deve”. Lo dico per affinità prospettica certo, ma anche per quella malsana esperienza... Continue Reading →

“Una corona per il Re”

È incredibile come il passato ci riservi sempre gli spoiler migliori. Ancora più incredibile quando questi riguardano Game of Thrones. Perché se una cosa è certa, come ci ricorda ad ogni cena Edoardo Rialti, è che i generi possono anche confondersi ed evolversi, ma lo spirito, persino i contenuti più o meno decisivi di un racconto,... Continue Reading →

Pimp my snail

È difficile intraprendere una strategia discorsiva tale per cui si riesca a far comprendere a chi legge, la grandiosità di un qualcosa che è e rimane effettivamente e indiscutibilmente piccolo. Voglio dire che a volte la necessità di parlare o scrivere, dovrebbe esigere l’argomentarsi di una tematica che controbilanci la fatica muscolare dello pterigoideo così... Continue Reading →

Gli inediti perpetui di Hugo Pratt

Forse solo riunendo insieme l’intero corpus di scritti sui diversi fumettisti italiani di sempre, si potrebbe in qualche modo raggiungere un totale di pagine pari a quelle che negli ultimi anni si sono spese ad analizzare, descrivere, narrare, e rinarrare l’opera di Hugo Pratt. Perché senza ombra di dubbio egli incarna magistralmente l’idea del fumettista... Continue Reading →

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